Racconto

Laccio emostatico

Il divano spostato, la televisione accesa su un canale sconosciuto, bottiglie per terra e sul tavolo sporco una valanga di cicche ancora fumanti.

Mia amata follia

Camminava avanti e indietro con quei tacchi a spillo che rimbombavano ovunque fino ad arrivare al piano di sotto, al mio appartamento.

100/100

Vòta, pure oggi più bianca der cuppolotto de ‘na chiesa, più inutilizzata de un giocattolo dimenticato da un bambino capriccioso.

Numeri: follia o saggezza?

Di notte, dal prato di fronte a casa sua si poteva vedere tutta la città sottostante e, se si alzava poco poco lo sguardo si poteva ammirare a bocca aperta quello che lei aveva sempre considerato lo spettacolo più bello del mondo.

Bile

La gente mi fa vomitare.

Equilibrio

È abituata a litigare continuamente con lui, si tormentano a vicenda e le mani volano da una parte all'altra.

Finalmente si respira

Ho trovato un taccuino sul quale appuntavo ogni pensiero.

Lasciate entrare il cane

Finito il settimo e ultimo giorno di festa, smontiamo le tende e ci appropinquiamo a tornare a casa, non senza fare l’ultimo acquisto della stagione, una bustina piena di svariate droghe e che Pippo custodiva gelosamente nei coglioni.

Luce sulla collina

Il piccolo laboratorio sulla collina lavorava incessantemente e gli sfortunati ricercatori, dipendenti, curiosi che si erano ritrovati là dentro dovevano sottostare a ritmi di lavoro forsennati.

Bill, il bicchiere

Quella che sto per narrarvi, non è una storia come le altre. Di solito si racconta di principi e principesse, draghi e spade, ma non stavolta. Ci sono delle volte in cui bisogna farsi paladini dell’altruismo, ed quello che sto per fare: vi parlerò di Bill, il bicchiere.