Alimentazione e COVID-19

Il 2020 ci ha costretto a fare i conti con un parassita virale che ci era sconosciuto: il Sars-coV-2. Questa “spiacevole conoscenza” ha sconvolto la nostra routine e le nostre abitudini, ha spazzato via le nostre sicurezze e distrutto la nostra comfort-zone, ci ha fatto familiarizzare con parole che prima di quest’anno scovavamo solo in qualche articolo scientifico o economico: pandemia, lockdown, smartworking. L’umanità si è ritrovata immersa in questo grande e confusionario nuovo mondo, nel quale nulla è certo e tutti hanno paura dell’altro.

Ciò che ne è risultato a livello psicologico è stata senza dubbio una sorta di terrore inarginabile dettato dal contagio fisico e dall’emergenza sanitaria mondiale. Tra i fattori di stress bisogna includere quello generato, soprattutto inizialmente, da una cascata di informazioni imprecise, dalla mancanza di linee guida inequivocabili e da un cospetto reale sulla natura del rischio.

Facendo esperienza di un distacco totale dal mondo esterno, ci siamo ritrovati a guardare dentro casa nostra e dentro noi stessi e cercare in quei posti il nostro equilibrio e la nostra identità. Abbiamo riadattato alla situazione il nostro stile di vita e molti hanno colto l’occasione per modificare in meglio le proprie abitudini e limitare i comportamenti con impatti negativi sulla nostra salute.

Abbiamo riscoperto la gioia della cucina e il piacere di condivisione con i cari e, costretti a mettere un “freno alla vita frenetica”, abbiamo avuto la possibilità di rispolverare il piacere delle piccole cose: preparare una sana e completa colazione, dedicare il tempo opportuno alla consumazione dei nostri pasti, ristabilire il nostro orologio biologico e, in un contesto casalingo forzato dove tutti i giorni sembrano uguali, concedersi qualche sfizio extra nel weekend per poi ricominciare con il piede giusto ad assumere un comportamento alimentare equilibrato per il resto della settimana.

Dunque, in questo periodo risulta essere importante seguire un’alimentazione corretta caratterizzata da una dieta varia e bilanciata con lo scopo di rafforzare il sistema immunitario, alleato numero uno per il mantenimento del nostro organismo in salute.

Cosa bisognerebbe mangiare in questo periodo?

Una dieta ricca di frutta e verdura, si sa, è fondamentale! Si consiglia di aumentare la quota di alimenti vegetali freschi e di stagione, dunque è importante porre la nostra attenzione sulla provenienza e sulla stagionalità. Inoltre, alcuni studi epidemiologici hanno evidenziato che diete ricche di frutta e verdura hanno un effetto realmente protettivo nei confronti dell’organismo e l’azione protettiva si può attribuire ai diversi composti bioattivi presenti sotto forma di antiossidanti e immunostimolanti.

Sono consigliate perlopiù frutta e verdura di colore viola-arancio-giallo-rosso che apportano polifenoli e vitamina C; i polifenoli hanno un’azione protettiva a livello cellulare e hanno proprietà antinfiammatorie, antiallergiche ed antivirali. La vitamina C, invece, grazie ai suoi poteri antiossidanti, innalza le barriere del sistema immunitario e aiuta l’organismo nella prevenzione di alcune patologie.

Inoltre è consigliabile aumentare la quantità di pesce in quanto la presenza di grassi polinsaturi (Omega-3) e di vitamina D rappresenta un grande sostegno per il sistema immunitario. Si raccomanda soprattutto la consumazione di salmone, sgombro, merluzzo e alici.

Anche la frutta secca é fondamentale poiché contiene nutrienti ad azione cardioprotettiva, come grassi insaturi, proteine di alta qualità, e vitamine. In particolare, sono le mandorle e le noci, che possiamo consumare come snack o per guarnire un bel breakfast bowl, ad essere ricche di vitamina E, acido folico, niacina e sali minerali.

É giusto integrare anche con una corretta dose di legumi, che sono alimenti dall’elevato valore nutritivo e offrono un aiuto più specifico al sistema immunitario grazie al loro contenuto in vitamine e sali minerali.

Si consiglia di inserire nella dieta anche cibi ricchi di selenio che è presente nei funghi e nei cereali, in quanto selenio e betaglucano sono indispensabili per attivare i globuli bianchi, deputati a difenderci dalle infezioni e a riparare tessuti eventualmente danneggiati.

Cosa invece è importante limitare?

Bisogna tenere l’attenzione alta nel limitare i cibi grassi, le bevande ricche di zucchero ed eccessi di carboidrati. Un abuso di questi alimenti è sconsigliato soprattutto se non si fa un’adeguata attività fisica o in questo periodo in cui si rimane per molto tempo in casa. Un occhio particolare all’alcool, lo zucchero e il sale, che in quantità esagerate possono risultare dannosi e ricchi in calorie.

Se ci ritroviamo a dedicare più tempo alla cucina perché ci gratifica e ci unisce alla famiglia, approfittiamone per sperimentare e proviamo a sostituire ingredienti come la panna o la cioccolata confezionata con ingredienti più “leggeri”, come la ricotta o creme di frutta secca. Usiamo questo momento anche per curare di più la varietà degli alimenti che serviamo in tavola, combinando sempre in maniera nuova i macroalimenti tra loro.

E non dimentichiamoci che un’alimentazione corretta deve essere affiancata dalla giusta attività fisica per il benessere del nostro organismo, non solo per una questione prettamente estetica, ma anche per prenderci cura della nostra psiche: corpo e mente lavorano insieme sinergicamente!

Fonti:

  1. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-stili-vita-alimentazione

  2. https://www.microbiologiaitalia.it/immunologia/alimentazione-applicata-per-aiutare-il-sistema-immunitario/


Diderot
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Francesca Motta
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Caporedattore

Francesca, o “Frap”, è l’autrice più prolifica della redazione, una lavoratrice instancabile. Studia Farmacia alla Sapienza, parla poco ma scrive tanto! Sappiamo tutti che nei lunghi silenzi alle riunioni di redazione escogita piani per torturarci e farcela pagare per tutto il tempo e la pazienza che le facciamo perdere.

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